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I punti chiave di una nuova Agenda Europea dei Progressisti
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I punti chiave di una nuova Agenda Europea dei Progressisti (05/06/2009)

I think tank progressisti dei principali Paesi europei hanno elaborato un documento comune. L’obiettivo è evidenziare alle forze politiche di riferimento - socialiste, democratiche, liberali, ambientaliste – alcune questioni chiave sulle quali fondare la politica europea del futuro.

Come nasce il nostro progetto
La quarta Conferenza annuale di Glocus, tenutasi a Frascati lo scorso novembre, è stata luogo di discussione in merito ad alcune delle tematiche più rilevanti per la costituzione di una nuova visione progressista e una conseguente nuova agenda politica.

Quanto emerso da Frascati è che questa nuova “agenda per la globalizzazione” dovrebbe fondarsi sui tradizionali valori dei progressisti – eguaglianza, giustizia sociale, libertà – affrontando il nuovo sistema mondiale, le nuove dimensioni di povertà e i bisogni di regolamentazione del mercato globale e del lavoro al fine di garantire uno sviluppo sostenibile.

La tavola rotonda tenutasi a Frascati con i think thank europei e statunitensi che fanno parte del network di Glocus si è in particolare concentrata sul concetto che una nuova idea di Europa dovrebbe essere promossa dalle forze politiche progressiste. Tutti i partecipanti hanno infatti concordato riguardo al fatto che la crisi finanziaria e la recessione economica hanno reso necessario affrontare questi problemi “globali” almeno su scala europea, non essendo più adeguate le risposte dei singoli paesi. La stessa Europa che nel passato, anche recente, è stata vista prevalentemente come un limite, appare oggi l’unico strumento capace di difendere la competitività dei singoli stati membri.

Il documento
L’esperienza di Frascati è stata di stimolo per la preparazione di un documento – redatto da alcuni dei più rappresentativi membri della comunità di Glocus e sottoscritto da molti dei think tank progressisti europei – che vuole rappresentare un contributo alla elaborazione di una visione condivisa del futuro dell’Europa in un momento di profonda crisi del mondo. Una crisi economica che, per la vastità delle sue dimensioni e la violenza dei suoi effetti, sta mettendo in discussione valori e politiche sulle quali per oltre un ventennio si è fondato il processo di integrazione economica e finanziaria dell’Europa: libertà di mercato, abbattimento delle barriere, regolazione di mercati aperti e concorrenziali come strumenti per rendere forti e competitive le nostre economie, un modello di welfare capace di evolvere per accompagnare i più deboli e proteggerli dalla povertà e soprattutto in grado di proteggere dai nuovi rischi di marginalità sociale prodotti dall’economia globalizzata.
Tutto questo viene oggi messo in discussione perché le vicende della crisi globale impongono nuove strategie e nuove soluzioni, che sembrano travolgere alcuni dei pilastri della costruzione europea. Per l’Europa tuttavia questa crisi può trasformarsi in una eccezionale opportunità: la vastità e la profondità della crisi stessa fanno infatti toccare con mano l’inadeguatezza delle risposte nazionali. Anche ai Paesi più scettici, anche ai cittadini più diffidenti oggi l’Europa appare come l’unica dimensione adeguata a fronteggiare la crisi globale.
Da questa crisi può dunque uscire un’Europa più forte, perché sostenuta da un più largo consenso dei popoli, a patto però che anche le forze politiche progressiste – socialiste, democratiche, liberali, ambientaliste - siano in grado di rinnovarsi, di superare i tradizionali confini delle culture politiche e delle ideologie del Novecento, per condividere un progetto comune, capace di affrontare le nuove sfide della globalizzazione.
Queste le questioni discusse ed elaborate nel documento e che dovrebbero rappresentare altrettanti punti chiave di un’agenda comune per la prossima legislatura europea.

1.Un solo punto di vista dell’Europa e una singola voce nel mondo.
2.Regolamentazione europea e un’autorità finanziaria centralizzata.
3.I pilastri per una nuova crescita europea:
   a.le politiche climatiche;
   b.la ricerca scientifica.
4.La riforma del budget europeo: più risorse per i nuovi pilastri.
5.Strategie europee per affrontare l’impatto sociale ed economico della crisi.
6.Le risposte dell’Europa alle opportunità che derivano dal nuovo approccio multilaterale degli Stati Uniti.
7.Istituzioni più forti e più credibili per perseguire l’agenda strategica per la crescita e la competitività.

I think tank che hanno contribuito all'iniziativa, intervenendo con suggerimenti e commenti al documento inizialmente redatto da Glocus, sono Policy Network, Mouvement européen France, Das Progressive Zentrum, Terra nova, Ideas, Les Gracques.

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