Boschi: “Donne italiane minoranza nel digitale. Ma ampi spazi di crescita”

boschi-eventoFormare 3.500 giovani donne italiane sull’uso delle piattaforme social a sostegno del business e della nuova imprenditoria. È questa la mission 2018 di Facebook che ha scelto il nostro Paese per spingere l’iniziativa #SheMeansBusiness, specificamente pensata per supportare le donne che fanno o vorrebbero fare impresa.

Il programma, che vede in campo anche la Fondazione Mondo Digitale, ha coinvolto quest’anno 17 città: ieri la tappa romana è stata un’occasione per fare il punto sul gender gap nazionale e dibattere sulla formazione in campo tecnologico. L’evento è stato presenziato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. “Le donne nel mondo digitale sono una minoranza ristretta, 13.8% su base europea, 16% nell’ict italiano – ha detto Boschi evidenziando però che l’arretratezza consente “ampi margini di crescita”. “Le donne imprenditrici sono spesso più brave a usare i social network e canali online per sostenere le attività di busines”, ha continuato.

Ma affinché si riesca davvero a dare una spinta “servono modelli di riferimento”, ha auspicato il sottosegretario ricordando che per la prima volta quest’anno a Taormina in occasione del G7 si è discusso proprio di woman empowerment e che i sette Paesi si sono posti l’obiettivo di ridurre il gender gap occupazionale del 25% entro il 2025. E secondo il Censis se si riuscisse a mettere a segno l’obiettivo l’aumento delle donne attive (pari a oltre 300.000 nuove occupate) produrrebbe una crescita stimata del Pil di circa il 2%, pari a 33,6 miliardi di euro.

L’evento di Roma ha visto sul palco anche il vice presidente del Senato Linda Lanzillotta, il Direttore Generale Fondazione Mondo Digitale Mirta Michilli, la Responsabile delle Relazioni Istituzionali Facebook Italia Laura Bononcini e Chiara Burberi, Presidente & ceo di Redooc, la “palestra della matematica più grande d’Italia”, ossia una piattaforma di didattica digitale dedicata alle materie Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. “L’incremento della formazione in materie tecnologie è la chiave. Ma al contempo bisogna modificare il modello culturale nella famiglia. E serve una cultura della leadership”.

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