Medicina digitale, negli Usa le prime pillole tracciabili

Smart-pills-630x350Sensori integrati alle medicine che ci possono aiutare a verificare e controllare la corretta assunzione dei prodotti. Si tratta di uno dei primi esempi di “pillola digitale” (con al suo interno una soluzione tecnologica definita “digital ingestion tracking system”), cioè di medicine dotate di sensori che una volta ingerite comunicano con il nostro smartphone.

La nuova tecnologia è stata testata negli Stati Uniti e ha ricevuto il via libera dalla Food and drug administration per una pastiglia destinata a pazienti schizzofrenici o con problemi neurologici chiamata “Abilify MyCite”.

La persona è così messa in condizione di seguire il percorso della medicina nel proprio organismo, fino al suo assorbimento. Le informazioni possono essere condivise con il medico curante e altri specialisti. Notevoli le possibili implicazioni sanitarie, con la possibilità magari vicina di riuscire anche a conoscere e gestire in tempo reale le interazioni tra fisico e farmaco dopo l’assunzione.

Al livello mondiale, il mercato delle pillole integrate ai sensori (smart pills) nel 2016 ha raggiunto il valore di di 743 milioni di dollari, secondo un nuovo studio Zion Market Research. Ad un tasso di crescita annuo (Carg) stimato attorno al 7,5%, entro il 2022 tale settore potrebbe anche arrivare a 1,15 miliardi di dollari.

Leggi l’articolo completo su Key4biz.it