Studenti italiani web-dipendenti. Allarme Ocse: “Scarsi risultati a scuola”

scuola-digitaleIn gran parte in preda ad ansia scolastica, spesso consumatori estremi di Internet, nell’insieme moderatamente felici, ma con punte di insoddisfazione per la vita più che negli altri paesi. E’ il ritratto degli studenti italiani fotografato da uno studio Ocse sul benessere scolastico, da cui emerge anche che i ragazzi apprezzano le scuole con una buona disciplina e in cui percepiscono un forte coinvolgimento degli insegnanti. In base alla ricerca – che rientra nell’ambito dei test internazionali Pisa sulle competenze nelle principali materie di studio in cui l’Italia notoriamente non brilla – i quindicenni della Penisola riportano livelli di ansia scolastica più elevati della media dei Paesi Ocse.

Il 23% degli studenti italiani riferisce di usare Internet per oltre 6 ore al giorno, fuori dalla scuola, in un normale giorno della settimana e sono pertanto ritenuti consumatori estremi di Internet. In media, gli studenti in Italia usano Internet per 165 minuti al giorno durante la settimana e per 169 minuti durante il fine settimana a fronte di medie Ocse di 146 minuti e 184 minuti rispettivamente. Il 47% degli studenti italiani dice addirittura di “sentirsi proprio male se non c’è una connessione a Internet”, ma in questo caso la media Ocse (54%) è ancora più inquietante.

I consumatori estremi di Internet, in Italia come in altri paesi – ammonisce l’Ocse – hanno tendenzialmente peggiori risultati a scuola, maggiori probabilità di saltare scuola o arrivare in ritardo, e minori probabilità di pensare di conseguire una laurea o un diploma universitario.

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