La prostituzione nei paesi di periferia

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La prostituzione nei paesi di periferia

Autore: Italo
Redatto il: 22 Settembre, 2021

Sebbene sia considerato ‘il mestiere più vecchio del mondo’, un mestiere dove il soldo gira facile e si può guadagnare quello che si vuole, quello della prostituta non è certo un lavoro facile, e questo non si può non riconoscere; ci sono donne che ricorrono a questo mestiere perché hanno sulle spalle una vita difficile e sfortunata e necessitano costantemente denaro, giovani madri reduci da un matrimonio andato in rovina, studentesse che adorano avere in tasca sempre un bel gruzzoletto per potersi permettere un viaggio o un paio di scarpe alla moda, insomma si trova di tutto.

Quello che è certo è che se una donna decide di volersi prostituire perché, sia quale sia il motivo che la spinge a farlo, ha bisogno di soldi, il posto migliore per farlo è senza dubbio la metropoli, il grande centro abitato, la città; certo, perché è li che si sviluppano contatti, amicizie, ci si tuffa nel cosiddetto ‘tran tran quotidiano’, e questa frenetica vita rutinaria prevede ovviamente anche il sesso. Ma se una donna non ha la fortuna di vivere in città, e magari vive in un piccolo paese di periferia che probabilmente non offre neppure possibilità lavorative, come fa a sopravvivere? Esisteranno le condizioni minime necessarie a garantirsi degli introiti facendo la prostituta di periferia?


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Donne in vetrina

Donne in vetrina, l’idea di Salvini sulla prostituzione in Italia

Autore: Italo
Redatto il: 17 Giugno, 2020

Roberto Salvini, da non confondere con Matteo Salvini, è uno dei consiglieri della Lega, il partito politico che fino a poco tempo fa co-governava in Italia. In alcune dichiarazioni totalmente spontanee e di fronte alla domanda su come affronterebbe la problematica della prostituzione a Torino, Firenze, Pisa ed altre città italiane, il consigliere ha sorpreso tutti rispondendo che lui sarebbe propenso a mettere le donne in vetrina.

L’idea del consigliere non è altro che un tentativo di emulare il modello vincente già usato in Olanda, Germania, Francia ed Austria, in base al quale hanno delimitato alcune strade delle città più importanti per dedicarle esclusivamente al turismo sessuale, strade in cui le donne che esercitano come prostitute si mettono in mostra dietro finestre la cui altezza supera i due metri, permettendo di vedere il corpo delle donne in ogni minimo dettaglio.

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